Statuto del Comitato gemellaggi

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E' istituito nel Comune di Carpignano Sesia il Comitato Gemellaggi con il compito di:  programmare, organizzare e coordinare le varie iniziative atte a rendere sempre più funzionali le attività del Gemellaggio, promosse dal Comune con enti territoriali di altri paesi sulla base delle relative deliberazioni del Consiglio Comunale. Nell'esercizio della sua attività il Comitato Gemellaggi, d'intesa con l'Amministrazione Comunale, terrà costanti rapporti con la Federazione Mondiale delle Città Unite

ART. 2
L'Amministrazione Comunale, che rimane responsabile delle scelte e degli orientamenti di fondo del Gemellaggio, coordina a tal fine le varie componenti della comunità locale.

ART. 3
Affinché il Comitato possa realizzare gli scopi di cui all'art.1, il Consiglio Comunale provvederà a iscrivere nel bilancio di previsione di ogni anno un apposito stanziamento di spesa. Il suddetto stanziamento sarà versato al Comitato Gemellaggi previa deliberazione della Giunta Municipale. Il Comitato, al fine di incrementare sempre di più le proprie attività, potrà inoltre giovarsi di contributi da parte di enti e privati, del ricavato di manifestazioni organizzate allo scopo e di altre fonti di entrata da stabilire di volta in volta.

ART. 4
Fanno parte del Comitato Gemellaggi tutte le persone che abbiano dato la loro adesione mediante il versamento di una quota annuale libera, nonché tutti i rappresentanti delle famiglie che hanno offerto la loro disponibilità attraverso l'accoglienza degli ospiti, anche se non in possesso di tessera.

ART. 5
In tutte le cerimonie ufficiali programmate dal Comitato, il Sindaco, o un suo delegato, rappresenterà l'Amministrazione Comunale.

ART. 6
Il Comitato è rappresentato nel proprio ambito dal direttivo, nominato su proposta della assemblea dei soci tra le persone che hanno aderito allo stesso. Il direttivo è composto da 13 membri, tra i quali 2 consiglieri comunali nominati dal consiglio comunale. Il direttivo assegna al proprio interno le seguenti cariche:

  • il presidente
  • un vicepresidente
  • un segretario
  • un tesoriere

Il Sindaco partecipa alle sedute come membro con diritto di voto. La Giunta Municipale ratifica la composizione del direttivo, con proprio atto deliberativo. Il direttivo dura in carica due anni. Le adunanze sono valide con la presenza della metà più uno dei membri e le deliberazioni devono essere prese a maggioranza. Delle deliberazioni deve essere steso un verbale a cura del segretario.

ART. 7
Il Comitato è composto da tutti gli aderenti in regola con il versamento della quota sociale libera e dai rappresentanti delle famiglie ospitanti, anche se privi di tessera. In assemblea, hanno diritto di voto, con esclusione tassativa della facoltà di delega, tutti i tesserati e famigliari in maggiore età e i membri rappresentanti delle famiglie ospitanti purché in età di voto. La convocazione del Comitato deve essere fatta attraverso l'affissione di pubblico manifesto e/o con avviso scritto personale diretto a ogni singolo socio aderente e al rappresentante di ogni famiglia ospitante, almeno sette giorni prima della adunanza. Il Comitato si riunisce almeno due volte all'anno in seduta ordinaria e in seduta straordinaria ogni qualvolta il presidente lo ritenga opportuno o lo chiedano cinque componenti del direttivo. Il Comitato si riunisce validamente in prima convocazione con la presenza della metà più uno dei componenti e con qualunque numero di presenza in seconda convocazione. Di ogni riunione deve essere steso un verbale a cura del segretario.

ART. 8
Il direttivo del Comitato ha facoltà di richiedere la partecipazione, quando ne ravvisi l'opportunità, ed esclusivamente per un parere consultivo, di rappresentanti di enti e associazioni locali al fine di collaborare alle attività del Comitato stesso.

ART. 9
La decadenza di uno o più componenti del direttivo avverrà:

  1. per dimissioni
  2. per assenza ingiustificata per più di tre sedute consecutive
  3. per la richiesta della totalità degli altri membri


ART. 10
Il Comitato si riunisce nei locali messi a disposizione dall'Amministrazione Comunale e di ogni incontro dovrà essere redatto verbale sottoscritto dal presidente e dal segretario.

ART. 11
Il tesoriere è tenuto a rendicontare al direttivo, al Comitato e all'Amministrazione Comunale, a ogni fine anno, le attività di spesa e entrata.

ART. 12
Tutte le cariche attribuite al Comitato Gemellaggi sono onorifiche e gi interessati prestano la loro opera a titolo gratuito, salvo eventuali rimborsi di spese vive in ordine alle decisioni adottate dal direttivo.

ART. 13
Le attrezzature e gli altri beni di cui il Comitato dispone per le sue attività vengono trasferite alla Amministrazione Comunale, in caso di scioglimento del Comitato stesso.

ART. 14
Il presente statuto può essere modificato con l'approvazione dei 2/3 dei componenti della assemblea in prima convocazione.

 

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